martedì 29 ottobre 2013

Cresa: imprese giovanili, in Abruzzo emerge Chieti

Al 30 settembre 2013 in Abruzzo risultano registrate 16.400 imprese giovanili, che costituiscono l'11,0% delle registrate totali. A livello provinciale emerge Chieti (4.597 pari al 28,0% di quelle abruzzesi), seguita da Teramo (4.106 pari al 25,0%), Pescara (3.957 pari al 24,1%) e L'Aquila (3.740 pari al 22,8%). E' quanto riportato nel Cresa Informa n. 6/2013 che analizza i dati Infocamere, il Sistema informativo delle Camere di Commercio. "Durante il III trimestre 2013 i registri delle Camere di commercio hanno rilevato in Abruzzo la nascita di 1.891 imprese e la cessazione di 1.725 (escludendo le cancellazioni d'ufficio) cosicche' il saldo e' risultato positivo (+166) e ha prodotto un tasso di crescita del +0,11%, inferiore a quello nazionale (+0,21%). A questo proposito si contraddistingue in negativo Chieti (-37 pari a un tasso di crescita del -0,08%) mentre le altre province mostrano valori positivi: Pescara +137 (pari a +0,38%), Teramo +42 (pari a +0,12%) e L'Aquila +24 (pari a +0,08%)" sottolinea il presidente del Cresa Lorenzo Santilli. "Se si considera l'incidenza delle imprese giovanili sul totale si evidenzia la 'voglia di provarci' dei giovani abruzzesi. L'Aquila, con il 12,1% si colloca al 28esimo posto nella graduatoria nazionale, seguita da Teramo (11,3% al 36esimo posto), Pescara (11,1% al 38esimo posto) e Chieti (10,0% al 53esimo posto)" afferma il direttore del Cresa Francesco Prosperococco. Lo stock di imprese registrate al 30 settembre 2013 e' di 149.289, cioe' il -0,1% rispetto al trimestre precedente. A livello provinciale emerge in negativo Chieti (-128 imprese pari al -0,3%) mentre mostra un lievissimo aumento L'Aquila (+25 imprese pari al +0,1%) e situazioni pressoche' invariate Teramo (+4 pari al +0,0%) e Pescara (+10 pari al +0,0%). Considerando i settori di attivita' economica in Abruzzo risultano in calo le imprese registrate dell'agricoltura (-343 pari al -1,2%), le attivita' manifatturiere (-18 pari a -0,1%) e le costruzioni (-26 pari a -0,1%) mentre fanno registrare incrementi tutti gli altri, in particolare il commercio (+234 pari a +0,7%), alberghi e pubblici esercizi (+114 pari a +1,1%).

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