domenica 11 ottobre 2026

Jay Cry, autenticità pop urban

Un cammino iniziato a 16 anni con le prime produzioni indipendenti e cresciuto attraverso sperimentazione, incontri e collaborazioni. Jay Cry porta oggi la propria esperienza personale in un progetto pop urban che mette al centro autenticità, emozioni e connessione con il pubblico. Per Jay Cry la musica non è nata semplicemente come una passione da coltivare, ma come un vero e proprio bisogno di esprimersi. Nei periodi più delicati della sua vita, scrivere e creare canzoni è diventato un modo per dare voce a sensazioni difficili da raccontare diversamente, trasformando paure, dolore, speranze e desideri in qualcosa da condividere.

Il suo percorso prende forma molto presto. A 16 anni arrivano infatti le prime autoproduzioni e, con esse, l’inizio di una ricerca artistica costruita passo dopo passo. Registrare, scrivere, sperimentare nuove soluzioni, commettere errori e ricominciare diventano parte di un processo di crescita senza percorsi prestabiliti, guidato soprattutto dalla volontà di raccontarsi con sincerità. Con il passare degli anni, nuove esperienze e diverse collaborazioni artistiche contribuiscono ad ampliare il suo modo di intendere la musica. Ogni incontro e ogni fase del percorso aggiungono un tassello alla sua evoluzione, permettendogli di acquisire maggiore consapevolezza e di definire progressivamente una propria identità sonora.

Da questa ricerca nasce l’attuale direzione pop urban di Jay Cry: un linguaggio che combina ritmo, immediatezza e intensità emotiva. Un equilibrio attraverso il quale l’artista vuole realizzare canzoni capaci di arrivare con naturalezza a chi ascolta, senza rinunciare alla profondità dei contenuti. L’intento, infatti, non è fermarsi all’intrattenimento. La musica può far muovere e ballare, ma allo stesso tempo può lasciare una sensazione, accendere un pensiero o riportare alla mente un’esperienza personale. È proprio nell’incontro tra energia ed emozione che Jay Cry individua uno degli elementi centrali del proprio progetto.

Fondamentale rimane il legame con il pubblico. Partendo dal proprio vissuto, l’artista cerca di raccontare emozioni nelle quali altre persone possano riconoscersi. Le esperienze individuali diventano così il punto di partenza per parlare di sentimenti più universali, creando attraverso le canzoni uno spazio di condivisione. «Per me la musica ha davvero senso quando riesce a lasciare un’emozione. Sapere che qualcuno può ascoltare una mia canzone e riconoscere nelle parole qualcosa che appartiene anche alla propria storia è ciò che dà valore a quello che faccio».

È questa la direzione che accompagna oggi Jay Cry: continuare a crescere e sperimentare, trasformando ciò che vive in musica e portandolo verso un pubblico sempre più ampio. Un percorso in continua evoluzione, nel quale rimangono centrali tre elementi: autenticità, emozione e desiderio di raccontarsi attraverso la musica.

Zeronove24, la musica che racconta la vita

Eliseo Incardona e Filippo Alfano presentano “Messaggero”: un progetto pop nato dalla Sicilia, dall’amicizia e da due esistenze segnate dal lavoro e dai sacrifici. Una canzone che punta a riportare al centro emozioni, storie e sentimenti. Ci sono progetti musicali che nascono a tavolino e altri che, prima ancora che dalla musica, nascono dalla vita. Quella degli ZERONOVE24, duo formato da Eliseo Incardona e Filippo Alfano, appartiene decisamente alla seconda categoria. Due uomini siciliani, due percorsi differenti e un bagaglio comune fatto di sacrifici, lavoro e determinazione. Incardona, nato ad Alcamo nel 1976, e Alfano, nato a Castellammare del Golfo nel 1956, provengono entrambi da realtà semplici e operaie. Prima della musica ci sono stati anni di lavoro nell’edilizia, nel commercio, nello sport e in altri ambiti: esperienze che hanno lasciato il segno e che oggi diventano parte integrante della loro identità artistica.

La loro storia musicale prende forma in uno dei periodi più difficili degli ultimi anni: quello della pandemia. È proprio durante il Covid-19 che i due iniziano a sviluppare alcuni progetti insieme. Non tutto va come previsto, ma da uno di quei tentativi nasce qualcosa di inatteso. Alfano fa ascoltare a Incardona alcuni brani e gli rivela la propria passione per il canto. La voce, la tonalità e l’interpretazione colpiscono immediatamente il futuro compagno di viaggio. È l’inizio degli ZERONOVE24. Anche il nome porta con sé un pezzo della loro terra. Nasce negli studi di registrazione e richiama 0924, il prefisso telefonico della zona di Alcamo, in provincia di Trapani: una scelta che trasforma la provenienza geografica in una vera firma artistica. Parallelamente alla musica, entrambi hanno maturato esperienze anche nel mondo del cinema: Filippo Alfano come comparsa e figurazione speciale, Eliseo Incardona anche come attore, oltre alle esperienze di figurazione. Un percorso che rafforza ulteriormente il rapporto del duo con il racconto, l’interpretazione e la dimensione visiva. Dopo aver lavorato alla scrittura di numerose canzoni pop, gli ZERONOVE24 arrivano oggi con “Messaggero”, il loro più recente progetto musicale.

Un brano che, nelle intenzioni del duo, non vuole limitarsi a essere semplicemente ascoltato. Vuole raccontare. Vuole lasciare un messaggio. Vuole riportare la canzone pop verso quella dimensione narrativa ed emozionale nella quale musica e parole diventano quasi immagini di un film. “Messaggero” nasce infatti dalla volontà di coniugare un testo legato alla contemporaneità con una musica limpida, interpretata anche attraverso il contributo di giovani musicisti che hanno suonato dal vivo. Il progetto è accompagnato da un video che completa il racconto e ne rafforza la componente visiva ed emotiva. Il duo riferisce inoltre che il lavoro ha già raccolto apprezzamenti nell’ambito della critica musicale. Ma dietro “Messaggero” c’è soprattutto una dichiarazione d’intenti.

Gli ZERONOVE24 non inseguono il sogno del grande palco a tutti i costi. Il loro obiettivo dichiarato non è Sanremo, ma qualcosa di diverso: farsi conoscere attraverso le proprie canzoni e proporre un pop nuovo che recuperi, allo stesso tempo, il valore del racconto. Un ritorno, per certi versi, a quella musica capace di parlare di emozioni, storie e amori; canzoni nelle quali chi ascolta possa riconoscersi e immedesimarsi nei protagonisti, proprio come accade davanti a un film. Ed è forse qui che si trova la cifra più autentica degli ZERONOVE24: nella volontà di trasformare ciò che la vita ha insegnato loro in musica. Dietro ogni nota rimangono le origini, la Sicilia, gli anni di sacrificio e il desiderio di dimostrare che un nuovo capitolo può cominciare anche quando il percorso sembra già scritto. Con “Messaggero”, Eliseo Incardona e Filippo Alfano aprono così una nuova pagina del loro cammino artistico. E per gli ZERONOVE24, questa è soltanto una parte del racconto.

mercoledì 7 ottobre 2026

Cervinara, Laurea honoris causa per Liliana Taddeo

Prestigioso riconoscimento in Musicologia e Beni Culturali per la docente e musicista cervinarese, protagonista di una lunga attività nel campo della musica, dell’educazione e del sociale

Un importante riconoscimento per Liliana Taddeo, docente e musicista di Cervinara, alla quale è stata conferita a Roma la Laurea honoris causa in “Musicologia e Beni Culturali”, con specializzazione in “Estetica Musicale e Filologia Musicale”. Il titolo premia un lungo percorso professionale e culturale dedicato soprattutto alla musica e alla formazione dei giovani. Nel corso della sua carriera Taddeo ha affiancato all’insegnamento numerose attività artistiche, educative, culturali e sociali. Formatasi negli studi classici presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ramo Pianoforte, ha successivamente approfondito diversi ambiti musicali, tra cui canto lirico, canto contadino, danze etniche, percussioni e tamburi mediterranei, organetto diatonico, flauto barocco e tastiere elettroniche.

Vincitrice di concorsi a cattedra ad Avellino, Benevento e Roma, ha sviluppato negli anni una didattica fortemente orientata all’esperienza laboratoriale. Attraverso la musica ha coinvolto generazioni di studenti in progetti dedicati non soltanto alla formazione artistica, ma anche a temi come legalità, ambiente, solidarietà, bullismo, tolleranza, identità territoriale e inclusione sociale. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani provenienti da situazioni di difficoltà economica e sociale, sostenendone in alcuni casi il percorso di studio e di specializzazione musicale. Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, tra premi, encomi e partecipazioni a manifestazioni nazionali e internazionali. Tra i titoli ricevuti figurano quello di “Ambasciatrice della Musica” e, nel 2009 a Roma, quello di “Nobil Donna” conferito dalla Norman Academy.

All’attività musicale Liliana Taddeo ha affiancato un costante impegno nel volontariato e nella solidarietà. Come presidente del Movimento Azzurro – Ecosezione Cervinara e Valle Caudina, si è occupata di iniziative per la tutela dell’ambiente. In qualità di Commendatrice della F.U.E.S.M. Onlus – Cavalieri di San Michele Arcangelo, ha inoltre promosso attività rivolte ad anziani, persone con disabilità, ammalati e famiglie in difficoltà. Il suo impegno solidale ha riguardato anche progetti internazionali, con iniziative benefiche destinate all’Africa, tra cui il sostegno alla realizzazione di una sala parto e di opere di prima necessità. Allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina si è inoltre attivata per l’invio di medicinali e aiuti economici e per l’accoglienza di persone provenienti dalle zone interessate dal conflitto.

Significativa anche l’esperienza nel campo corale. Dal 23 al 25 novembre 2018, come direttrice della corale “Cantori di San Michele Arcangelo”, ha partecipato al III Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano, culminato nell’incontro con Papa Francesco e nella celebrazione eucaristica animata dalle corali sotto la direzione di Monsignor Marco Frisina. Nel settembre 2020 ha preso parte a un’iniziativa televisiva legata a “Il Borgo dei Borghi” della Rai, mentre nel novembre dello stesso anno ha scritto e inciso i brani “Adagio” e “Lei”. Alla musica ha affiancato negli ultimi anni anche la poesia: nel 2021 il componimento “Carezza” è stato selezionato e inserito in un’antologia di autori vari pubblicata da Aletti Editore nell’ambito del 16° Concorso internazionale di poesie inedite.

Tra le esperienze internazionali figura inoltre lo scambio culturale tra i Comuni gemellati di La Garde, in Francia, e Montesarchio, al quale partecipò come insegnante e musicista. La Laurea honoris causa rappresenta dunque un nuovo riconoscimento nel percorso di Liliana Taddeo, costruito tra musica, insegnamento, cultura, volontariato e attenzione alle fragilità sociali, mantenendo un forte legame con Cervinara e con l’intera Valle Caudina. Alla dottoressa Liliana Taddeo gli auguri per il nuovo traguardo e per la prosecuzione delle sue attività culturali, musicali e sociali. L'artista e scrittrice fa parte del "Parlamento della legalità internazionale". Inoltre tra i suoi ultimi e prestigiosi riconoscimenti figurano il Premio “Eccellenze Irpine 2026” e la “Cittadinanza Onoraria” conferitale dal Comune di Montesarchio (BN).

L’artista è stata selezionata per le audizioni del contest promuovi la musica. Da diversi anni è accanto a una famiglia originaria del Ruanda, residente in provincia di Benevento, alla quale offre un sostegno che va ben oltre l’aiuto economico, prestato nei limiti delle proprie possibilità. Ha avuto la gioia di amministrare il sacramento della Cresima ai due ragazzi nati in Italia e, a breve, accompagnerà nello stesso importante cammino anche il maggiore, oggi diciannovenne. Sono giovani di straordinaria intelligenza, sensibilità e dedizione allo studio, che segue e guida con affetto in questa delicata fase della loro crescita. Un percorso fatto di vicinanza umana, accoglienza e sostegno concreto, con lo sguardo rivolto al loro futuro e con la speranza di contribuire alla realizzazione delle loro aspirazioni.

Sito web: https://www.ottopagine.it/bn/daicomuni/231483/la-pedagogia-musicale-di-liliana-taddeo-anche-a-bucciano.shtml

mercoledì 26 agosto 2026

Yuma, la nuova identità dell’indie rock romano

Dai primi concorsi alla televisione, fino alla ricerca di un sound personale: Francesca Giuliani, in arte Yuma, continua il suo percorso con tenacia e una nuova consapevolezza artistica. Francesca Giuliani, in arte Yuma, nasce il 26 maggio a Giulianello, vicino Roma. Inizia giovanissima il suo percorso nella musica e, già a 14 anni, si mette alla prova tra karaoke, manifestazioni e concorsi come Mezzogiorno in Famiglia, Rainbow MagicLand, Teleobiettivo e Stasera canto io. Nel 2015 arriva tra i primi 60 finalisti di Sanremo Giovani, insieme a Kikko Palmosi, arrangiatore e produttore che ha collaborato con importanti nomi della musica italiana.

Nel corso della sua carriera apre inoltre concerti di artisti come Enrico Ruggeri, Bianca Atzei e Loredana Errore. Nel 2016 partecipa a The Voice of Italy su Rai 2. Un’esperienza importante che diventa anche un punto di svolta: Yuma comprende di voler cercare una propria identità, prendendo progressivamente le distanze dal mondo dei talent per concentrarsi maggiormente sulla sua musica. Successivamente arriva la chiamata di Carlo Conti per Tali e Quali, dove conquista il secondo posto. Nel 2025 vola poi in America, portando sul palco il suo brano “Happy Ya’” in un’esperienza trasmessa su Rai 2 e ottenendo ancora una volta un secondo posto.

Dopo anni di esperienze, palchi e ricerca artistica, oggi Yuma sente di aver trovato finalmente la propria dimensione: un sound che definisce “Indie Rock Romano”, capace di unire le sue radici a una personalità musicale più autentica e riconoscibile. Tenace, determinata e sempre pronta a rimettersi in gioco, Yuma continua così a costruire il proprio percorso senza perdere di vista ciò che per lei conta di più: la musica e la propria identità artistica.

Tra i prossimi appuntamenti ci saranno anche le audizioni di “Promuovi la tua musica”, alle quali Yuma parteciperà per provare a conquistare l’accesso alla finale dove ci sarà Zampaglione come presidente di giuria. L’auspicio è che Yuma possa superare la selezione e aggiungere un nuovo importante tassello al suo percorso. Riuscirà a conquistare la finale? La nuova sfida di Yuma sta per cominciare. 

domenica 23 agosto 2026

Ramona Ross, anima latina tra Svizzera e Italia

Ramona Rossi, in arte Ramona Ross, è una cantautrice italo-svizzera nata a Lugano il 3 febbraio 1985 da genitori italiani originari del Sud Italia, con radici napoletane. Il suo rapporto con la musica nasce molto presto. Già all’età di 15 anni comprende che il canto non rappresenta soltanto una passione, ma una possibile strada da seguire. A incoraggiarla è anche il suo professore di musica, che riconosce in lei una particolare predisposizione artistica e la sprona a coltivare il proprio talento.

Con il passare degli anni quella passione diventa una vera e propria vocazione. Ramona si avvicina ad alcuni strumenti musicali e, soprattutto, scopre nella scrittura un mezzo attraverso il quale esprimere emozioni, esperienze e pensieri. Intorno ai vent’anni nascono così i suoi primi testi e le prime canzoni di cui è autrice. Inizia quindi un percorso fatto di esperienze sul campo, partecipando a contest canori e meeting musicali che le permettono di confrontarsi con altri artisti e di far conoscere la propria musica a un pubblico sempre più ampio.

Dedizione e perseveranza portano anche i primi risultati: alcuni suoi brani ottengono passaggi radiofonici su diverse emittenti in Svizzera. Il suo percorso attira inoltre l’attenzione della stampa ticinese: Ramona viene intervistata da Ticino by Night, che dedica spazio anche a una sua canzone interpretata in lingua spagnola. Oggi Ramona Ross ha trovato soprattutto nelle sonorità latine e nel reggaeton la propria dimensione artistica, senza rinunciare alle contaminazioni che hanno accompagnato la sua crescita musicale. Nel suo repertorio trovano infatti spazio anche pop-rock e blues.

Cantautrice prima ancora che interprete, Ramona scrive i propri brani sia in italiano sia in spagnolo, utilizzando le due lingue per dare sfumature differenti alle storie e alle emozioni che porta nella sua musica. La sua attività prosegue anche attraverso i social e le piattaforme digitali. È presente su TikTok, Instagram e YouTube, dove condivide la propria musica e il suo percorso artistico. Su YouTube è possibile trovarla con il nome Ramona Ross e ascoltare diversi brani originali da lei scritti.

Tra le sue canzoni figurano “Me amas diferente”, “Vuelve mañana… sí”, “Penso” e “Amami Amami Adesso”, insieme ad altri brani che raccontano le diverse anime della sua produzione. Quello di Ramona Ross è un percorso costruito nel tempo, tra radici italiane, vita in Svizzera e influenze latine. Una storia musicale che continua a evolversi, con la scrittura come punto fermo e la volontà di trasformare emozioni ed esperienze in canzoni.

sabato 11 luglio 2026

“Dove nascono i silenzi”: Claudia Conte presenta a Roma il nuovo romanzo. Sul palco anche Marta Di Meo, la psicoterapeuta che cura il mutismo selettivo

Ci sono violenze che non fanno rumore: si insinuano nei gesti quotidiani, nelle parole mancate, nelle aspettative non dette. È da qui che parte “Dove nascono i silenzi”, il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Claudia Conte, che sarà presentato martedì 14 luglio alle ore 19 al Circolo Canottieri Lazio di Roma. Edito da Lov con prefazione di Maurizio Belpietro e realizzato con l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, il libro intreccia la storia di una famiglia apparentemente normale con una riflessione su bullismo, disagio giovanile ed educazione emotiva. 

Ad aprire l’incontro i saluti di Luciano Crea, vice presidente del Circolo Canottieri Lazio; modera Antonio Rapisarda, direttore del Secolo d’Italia, con letture dell’attore Danilo Brugia. Il contributo scientifico è affidato alla dott.ssa Marta Di Meo, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, tra le poche specialiste in Italia interamente dedicate alla valutazione e al trattamento del mutismo selettivo, e giudice onorario presso il Tribunale di Sorveglianza: un doppio sguardo, clinico e giudiziario, che ne fa una delle voci più originali sui temi al centro del romanzo. 

«Come giudice onorario incontro storie di adulti in cui il silenzio c’era già da bambini, e nessuno lo aveva ascoltato – osserva Di Meo – Il merito di questo libro è raccontare dove nascono i silenzi: nelle piccole crepe quotidiane, molto prima che qualcuno se ne accorga. Ascoltare oggi è la prevenzione più efficace che esista». La serata, che si concluderà con un momento conviviale, inaugura il tour estivo del volume: prossime tappe al Caffè della Versiliana e a Ombre Festival.

mercoledì 8 luglio 2026

Mary Song debutta con “Luce Su Di Me”

Mary Song, nome d’arte di Maria Luisa, è nata a Parma e ha 50 anni. Dalla nascita vive su una sedia a rotelle, ma questo non ha mai spento la sua straordinaria voglia di vivere, di lottare e di inseguire i propri sogni. Tra le sue più grandi passioni c’è sempre stata la musica e, in particolare, il canto, che l’ha accompagnata durante tutto il suo percorso di vita. Per Mary Song la musica è libertà: libera l’anima, apre la mente e dona la forza di sentirsi vivi anche nei momenti più difficili.

Per molti anni ha cantato in diversi locali e ha fatto parte di un coro, partecipando a numerose iniziative benefiche, portando la sua voce e il suo entusiasmo al servizio degli altri. Nel 2026 ha deciso di mettersi ulteriormente in gioco, intraprendendo il percorso di cantautrice. Il suo debutto ufficiale arriva con il brano “Luce Su Di Me”, una canzone autobiografica che racconta la sua storia, il suo coraggio e la sua determinazione. Un progetto nato dal desiderio di condividere la propria esperienza attraverso la musica e di trasformarla in un messaggio di speranza.

“Luce Su Di Me” vuole trasmettere un messaggio molto preciso: nonostante le difficoltà che la vita può mettere davanti a ciascuno di noi, non bisogna mai arrendersi. È importante continuare a credere nel futuro, perché può riservare sorprese meravigliose, tra cui l’amore, che nella vita di Mary Song ha saputo compiere una vera magia. Mary Song ha già un nuovo brano pronto nel cassetto, che presto vedrà la luce e continuerà a raccontare il suo percorso artistico ed emozionale. È possibile seguire Mary Song su YouTube (@marysonglive), Instagram (@rozziluisa), Spotify (Mary Song) e sulle principali piattaforme digitali.