sabato 14 febbraio 2026

La musica può salvare: alla scoperta di Nyx

La musica può salvare, curare e far rinascere. È da questa profonda verità che nasce il percorso artistico di Nyx che ha iniziato a cantare nel 2018, in uno dei momenti più difficili della sua vita, segnato da una forte depressione. In quel periodo, la musica è diventata un rifugio e uno strumento di sopravvivenza emotiva: un mezzo per dare voce al dolore, ma anche alla speranza. Cantare le ha permesso di liberare emozioni intense, rabbia, risentimento e solitudine, soprattutto verso chi si era allontanato invece di offrirle aiuto. Proprio da questa sofferenza è nato il suo primo brano inedito, scritto come atto di sfogo e di resistenza interiore.

Nonostante il buio, dentro di lei la vita continuava a farsi sentire, chiamandola a combattere e a credere in una possibile rinascita. Ha interpretato canzoni di numerosi artisti, scegliendo quelle che la emozionavano profondamente, anche quando non erano adatte alla sua tonalità vocale. Cantava per sé stessa, come un antidolorifico naturale, senza effetti collaterali, capace di lenire le ferite dell’anima. Dopo una nuova e lunga fase di depressione, durata fino al 2023, l’incontro con Lorenzo – conosciuto in psichiatria e oggi suo compagno – ha segnato un punto di svolta. Grazie al suo amore e al suo sostegno, l’artista ha ritrovato la forza di rinascere.

Nel 2024 ha ricominciato a cantare con rinnovata energia e passione. Sull’applicazione StarMaker ha pubblicato circa 600 brani, costruendo un percorso fatto di condivisione, autenticità ed emozione. Oggi canta nei karaoke, vivendo la musica come puro divertimento e libertà espressiva. Quando canta, sente la vita scorrerle dentro: una gioia intensa, viscerale, che le fa vibrare l’anima. La sua voce non è solo musica, ma testimonianza di resilienza, rinascita e amore per la vita.

CONOSCIAMO L’ARTISTA NYX

Quando ero in depressione facevo fatica ad esprimermi, poi essendo anche paralizzata, in seguito ad una caduta dal terzo piano, non potevo muovermi neanche fisicamente. Quindi ero bloccata nel fisico e nella mente. Per superare la voglia che avevo di farla finita, ho iniziato a cantare e a dipingere. Attraverso queste cose che ho iniziato a fare, ho ricominciato a sentire la voglia di vivere.

Quando canto, a livello fisico, mi sembra di volare. A livello emotivo, a seconda della canzone che canto, cioè triste o felice, sento dentro di me emozioni che vibrano, ricordando il dolore che ho provato e la gioia quando sono rinata.

Per me, scrivere è stato curativo. Ho potuto gettare su un foglio di carta il dolore che sentivo. Così facendo, mi sono come liberata di un peso. Ho scritto il testo, poi mi sono cercata una base musicale in internet ed ho messo insieme le due cose, testo e musica. Quando poi ho cantato la canzone, e mi sono resa conto di averla creata io, per quanto la canzone possa essere poco bella, io, che non sono nessuno, che non ho nessuna competenza, che non ho la voce, sono comunque riuscita a creare qualcosa, una canzone. Mi sono sentita incredula ed orgogliosa di me. Anche se la canzone non dovesse piacere a nessuno, io sono comunque orgogliosa di me, non avrei mai creduto di poter essere in grado di fare niente del genere.

Apprezzo, mi piace molto di più ascoltare un cantante che canta con il cuore, piuttosto che un cantante che canta in modo impeccabile, ma che non ci mette il cuore. Cantando è importante trasmettere emozioni, altrimenti il canto è vuoto, non trasmette niente.

L’amore di Lorenzo è stato un miracolo. Mi sono sentita amata come mai nella vita. Si può dire che veramente ho incontrato l’anima gemella. Ora abbiamo appena festeggiato un anno di convivenza. Con lui mi sento a casa, mi ama, mi rispetta e mi sprona ed aiuta ad evolvermi. Mi accompagna ai Karaoke e mi riprende sempre con il cellulare, ogni canzone nuova che canto, lui la immortala nel suo cellulare, per inviarmi i video, che poi io pubblicizzo a destra e a manca. Grazie al suo amore, io ho una voglia pazza di vivere, e di rifarmi dei 13 anni che ho perso, a causa della depressione.

In StarMaker ho anche la possibilità di cantare le canzoni in duo con un altro cantante. È bellissimo cantare insieme, a volte vengono fuori canzoni meravigliose, si abbinano due voci, che insieme spaccano, sono piacevoli da sentire. Capita anche quando vado ai karaoke di cantare una canzone in duo, ed è bellissimo, molto molto divertente. Perché poi, quando si canta, l’importante è divertirsi, altrimenti che gusto c’è.

All’inizio cantavo per necessità, perché era l’unico modo che avevo per esprimermi, oltre a dipingere. Ora canto perché mi sento viva, e perché ho voglia di incontrare la gente, di sentire le canzoni che cantano gli altri. Ho voglia di cantare ed emozionarmi, e sono anche curiosa di vedere la reazione della gente, quando riesco ad emozionare con una mia canzone, mi sento sciogliere. Il mio cavallo di battaglia è "Torna a casa" dei Maneskin, con questa canzone, senza essere presuntuosa o piena di me, devi dire la verità che la gente rimane a bocca aperta, e mi applaude insistentemente.

La depressione è una malattia difficile da comprendere. Solitamente, chi non ha mai sofferto di depressione, non ti capisce. La gente pensa che ti stai solo autocommiserando, pensa che non hai voglia di fare niente e trovi qualsiasi scusante per non fare niente. In realtà la depressione è molto brutta, nel mio caso, avevo una depressione pesantissima, che mi faceva desiderare una cosa soltanto, la morte. Per me la morte era una liberazione, tant’è che ho tentato il suicidio decine e decine di volte. Ero in psichiatria un paio di volte all’anno per tentato suicidio con assunzione di psicofarmaci. Questo per la durata di 12 anni consecutivi. L’ultimo anno ci ho dato dentro con i coltelli. Roba da film di Dario Argento. Anno 2023, mi sono tagliata le vene per morire dissanguata, niente da fare, con due sacche di sangue sono tornata in qua. Affondo un coltello nella gola in cerca della giugulare, niente da fare, mi danno una decina di punti e torno in qua. Prendo una lunga sega dentellata e la posiziono dietro la testa, inizio a segare per decapitarmi, niente da fare, non riesco a superare l’osso del collo. Ecco, ora, se chi mi sta leggendo è ancora vivo, può capire cosa ho passato. Dopo che ho incontrato il Demonio più e più volte, di cosa posso avere ancora paura? Io mi auguro che nessuno possa vivere quello che ho vissuto io. Vorrei esprimere un pensiero alle persone che hanno vicino una persona che soffre di depressione. Non credete che quella persona stia fingendo di stare male perché non ha voglia di fare niente. Statele vicino, fatela sentire amata, perché l’amore guarisce. A me è successo così, quando mi sono sentita vista ed amata, tutto è cambiato, ho sentito che la vita rifioriva in me. L’amore è la medicina del mondo, questo mondo che stiamo vivendo, ha bisogno di amore.

domenica 8 febbraio 2026

Andrea Messori: tra musica e poesia un percorso artistico che unisce parola e suono

Andrea Messori, nato a Correggio nell’aprile del 1993, è un autore e cantautore emiliano che porta avanti un percorso artistico in cui scrittura, musica e poesia convivono in modo naturale e coerente. La sua passione per la parola nasce molto presto: intorno ai dieci anni inizia a scrivere racconti brevi, per poi avvicinarsi progressivamente alla poesia e alla lirica. A sedici anni compie un ulteriore passo nel suo percorso creativo iniziando a comporre canzoni, curando sia i testi sia la parte musicale. La formazione presso il CEPAM di Reggio Emilia gli permette di approfondire lo studio della chitarra, strumento che diventa centrale nel suo processo compositivo e creativo.

Negli anni successivi Andrea Messori affina le sue competenze anche nell’arrangiamento e nella pre-produzione dei propri brani, partecipando a diversi contest online nel 2020, dove ottiene riscontri molto positivi. Nel 2024 prende parte alla masterclass per songwriter presso Over Studio Recording di Ferrara, con docenti Saverio Grandi e Luca Chiaravalli, e partecipa al Tour Music Fest come autore, accedendo alla semifinale con un punteggio di 35/40.

Dal 2023 collabora stabilmente con lo studio Cambusa Wave di Reggio Emilia per la realizzazione dei suoi brani musicali. Un passaggio fondamentale del suo percorso arriva nel novembre 2024, quando firma un contratto con l’etichetta discografica Milano Music Play. Questo accordo porta alla pubblicazione del singolo “Cosa non si fa” e, successivamente, dell’album “La Nostra Storia”, uscito il 28 marzo 2025. Il disco contiene sette brani inediti, tra cui “Ballare Al Buio”, ed è distribuito da Virgin Group.

Parallelamente alla musica, Andrea Messori continua a coltivare la scrittura poetica. A fine 2025 pubblica con la casa editrice Albatros Il Filo il suo primo libro di poesie, “Soli Nella Tempesta”, opera che rappresenta una sintesi intima e matura del suo percorso espressivo. Il libro sarà presentato in diverse fiere del libro nazionali nel corso del 2026. Con una sensibilità artistica che attraversa linguaggi diversi, Andrea Messori si conferma una voce autentica e coerente, capace di raccontare emozioni, fragilità e relazioni attraverso musica e poesia.

"Milano Cortina Alé Ohoh", una ballata del coreografo Sebax Dance

In vista delle Olimpiadi e ParaOlimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 prende forma "Milano Cortina Alé Ohoh", una ballata del coreografo Sebax Dance, un progetto artistico che intreccia danza e musica in una performance capace di parlare al cuore del pubblico attraverso un linguaggio universale ed emozionale.

Ideata dal coreografo e performer Sebastiano Fumagalli, in arte SebaxDance, in collaborazione con Dario & Luca, la ballata si sviluppa come un racconto in movimento della durata di circa 45 secondi. Un tempo breve ma intenso, pensato per condensare energia, emozione e significato, trasformando il gesto coreografico in narrazione.

SebaxDance è attivo da oltre vent’anni nel mondo della danza, dello spettacolo e degli eventi dal vivo. Coreografo, insegnante, performer e showman, ha costruito il proprio percorso artistico collaborando con ballerine e artisti professionisti, dando vita a produzioni che uniscono qualità tecnica, intrattenimento e forte impatto! Cosa aspettiamo? La accendiamo la fiamma a San Siro per le ParaOlimpiadi?

lunedì 26 gennaio 2026

“Libera”, il nuovo brano di Annamaria Tonini

Un passo importante e significativo nel suo percorso artistico e umano. Con questa canzone, l’artista presenta al pubblico un tassello fondamentale del cammino creativo che sta tracciando con determinazione, autenticità e profonda sensibilità. Con "Libera", Annamaria Tonini sceglie ancora una volta di mettersi a nudo, trasformando emozioni, vissuti personali e riflessioni intime in musica. Da anni coltiva il proprio mondo sonoro tra studio, passione e sperimentazione, dando vita a composizioni originali che stanno iniziando a farsi notare all’interno della scena musicale indipendente.

Attualmente impegnata in un corso di composizione per affinare ulteriormente le proprie competenze, l’artista continua a costruire una scrittura personale, spontanea e delicata. Pur non definendosi una musicista “di professione”, la musica rappresenta da sempre il suo linguaggio più autentico: lo spazio in cui riesce a raccontarsi senza filtri, con sincerità e profondità. "Libera" nasce proprio da questo bisogno di verità interiore. È un brano che racconta la rinascita dopo la fine di un legame amichevole e la forza necessaria per lasciar andare ciò che pesa. Un inno intimo alla libertà emotiva e al recupero di sé, dopo un periodo di smarrimento. Con eleganza e intensità, Annamaria Tonini accompagna l’ascoltatore in un viaggio emotivo fatto di consapevolezza, fragilità e nuova luce, confermando una visione artistica coerente e profondamente autentica.

venerdì 23 gennaio 2026

Alma Rouse, musica e parola si incontrano in “Oh, my Queen”

“Oh, my Queen” è il brano di Alma Rouse, un progetto musicale che nasce in dialogo diretto con il suo romanzo "Senza Tempo", di cui rappresenta la colonna sonora emotiva. La canzone, scritta e composta da Alma Rouse insieme a Gianfranco Strano, è interpretata dalla voce di Daniela Kobato, che dona al brano un’intensità espressiva capace di amplificare i temi centrali del romanzo: il tempo, l’amore e la dimensione emotiva che li attraversa.

“Oh, my Queen” non è solo un brano musicale, ma un’estensione narrativa dell’opera letteraria, pensata per accompagnare il lettore-ascoltatore in un’esperienza immersiva dove musica e parola scritta si fondono in un unico racconto sensoriale. Il brano è disponibile sulle principali piattaforme di streaming digitale, tra cui Amazon Music, ed è parte integrante del progetto artistico legato a Senza Tempo.

Con questa pubblicazione, Alma Rouse conferma una visione creativa che supera i confini dei singoli linguaggi artistici, dando vita a un universo narrativo che vive contemporaneamente nella musica e nella letteratura.

lunedì 5 gennaio 2026

Paola Pierri si aggiudica la tappa di Matera del tour contest “Promuovi la tua musica”

È stata l’artista salentina Paola Pierri, originaria di San Pietro Vernotico (Brindisi), ad aggiudicarsi la tappa di Matera del tour contest “Promuovi la tua musica” 2026, andata in scena ieri, nel tardo pomeriggio, nella suggestiva cornice di Casa Cava, nel cuore dei Sassi. Il progetto, ideato e prodotto da Fanya Di Croce, continua da anni a promuovere e valorizzare giovani talenti musicali provenienti da tutta Italia.

Durante la manifestazione sono stati assegnati anche altri prestigiosi riconoscimenti: il Premio Compilation è stato conferito al cantautore Bacco, mentre il Premio Radio e Stampa è andato al cantautore padovano Niccolò Tnt. Un Premio speciale è stato infine attribuito al sassofonista salernitano Marco Scalea. 

A proclamare i vincitori sono stati Sofia Bensamad, vincitrice dell’edizione 2025 del contest, Franco Braia in rappresentanza di Casa Cava e l’assessore comunale alla Cultura Simona Orsi. La giuria era composta da Sofia Bensamad, Franco Braia e dal giornalista de Il Quotidiano del Sud Antonio Mutasci. Sul palco di Casa Cava si sono alternati numerosi artisti, tra cui Aen, Paola Pierri, Sarkia, Dj Giuseppe, Niccolò Tnt, Marco Scalea, Fabio Cacciora, Aurora, Andrea Olivieri, Adx, Cesare Mazzarani e Antonio Prete. 

Hanno partecipato fuori concorso Sofia Bensamad, la materana Aurora Barbano e Sestrumer. Ampio spazio è stato dedicato anche alla danza, con le esibizioni della scuola Oltredanza, realtà di eccellenza del territorio, che nel corso dell’evento ha ricevuto il riconoscimento come migliore scuola di danza locale. 

foto di Fabio Cifa

domenica 28 dicembre 2025

Dorian Vein: l’incontro tra classica, elettronica e cinema

Dorian Vein, compositore, pianista e produttore di musica elettronica contemporanea, è uno degli artisti più interessanti della scena musicale attuale, capace di fondere in modo unico linguaggi classici, sonorità elettroniche e tensioni cinematografiche. Il suo percorso musicale si distingue per una ricerca profonda e innovativa che attraversa confini tra il passato e il futuro, tra il tradizionale e l’avanguardistico.

Dorian Vein nasce come pianista e compositore con una solida formazione accademica, intrapresa presso la Fondazione Musicale Vincenzo Appiani di Monza e proseguita nei Conservatori “G. Puccini” di Gallarate e “Maderna-Lettimi” di Rimini, dove si è diplomato. La sua preparazione musicale classica si affianca sin dall’inizio a un’inclinazione naturale verso la musica elettronica e il sound design, dando vita a una visione compositiva unica che integra strumenti digitali e processi di sintesi.

Le composizioni di Dorian Vein sono caratterizzate da un’intensa tensione emotiva e un’architettura sonora che si espande come un organismo vivente. Ogni brano parte da una “cellula emotiva primaria” che si evolve nel tempo, creando strutture complesse e coinvolgenti. La sua musica non è semplicemente da ascoltare: è un’esperienza immersiva che stimola la mente e il corpo, in cui il suono diventa un atto emotivo e narrativo, piuttosto che un mero accompagnamento.

Il suo approccio alla musica elettronica può essere descritto come una ritual electronic composition: una musica elettronica concepita come un atto di trasformazione, dove il pensiero orchestrale e la tensione cinematografica si mescolano per creare paesaggi sonori in cui il tempo, il silenzio e la trasformazione del suono diventano protagonisti. La pulsazione, spesso derivata dalla techno, non è trattata come una semplice funzione ritmica, ma come un elemento narrativo che guida l’ascoltatore attraverso un viaggio di gravità e sospensione.

Dal 2013, Dorian Vein è attivo in numerosi contesti concertistici e culturali, con performance in teatri e spazi prestigiosi come il Teatro Dal Verme e la Casa Giuseppe Verdi di Milano. Ha collaborato con una vasta gamma di artisti, dai musicisti della musica classica a danzatori professionisti, partecipando a progetti interdisciplinari che fondono musica, danza e teatro. Il suo lavoro è stato anche presentato in apparizioni televisive su Rai 2 e Rai Italia, e ha portato avanti iniziative artistiche e culturali in ambito no-profit, mantenendo un forte legame con la dimensione sociale.

Il progetto discografico “Dorian Vein – Vol. I”, che segna un punto di svolta nella carriera dell’artista, esplora un ampio arco emotivo che va dall’oscurità alla luce, passando per la tensione e l’impulso creativo. Composto per pianoforte, quartetto d’archi, chitarra elettrica e batteria, il lavoro fonde elementi cinematografici e musicali contemporanei, con una forte centralità del gesto umano. Il progetto, ancora in fase di transizione verso la registrazione con musicisti dal vivo, è un esempio perfetto della continua evoluzione artistica di Dorian Vein, che ha sempre privilegiato la sperimentazione sonora e il dialogo tra la tradizione e l’innovazione.

La visione artistica di Dorian Vein non si limita a definire un genere musicale, ma si concentra sulla ricerca costante del tempo, della percezione e della capacità della musica di generare profondità emotiva e presenza. La sua opera è un invito a vivere la musica come un viaggio di trasformazione, una dimensione in cui il suono diventa un’esplorazione interiore capace di emozionare e coinvolgere l’ascoltatore a livello profondo.

Per maggiori dettagli su Dorian Vein è possibile seguire i suoi social:

IG: @dorian___v

Tiktok: @dorian.vein