domenica 25 ottobre 2026

David Vanchieri: con “Radar” racconta le illusioni dell’amore nell’era degli incontri veloci

Il nuovo singolo dell’artista bergamasco, pubblicato dall’etichetta indipendente Up Music, esplora la fragilità dei rapporti contemporanei tra attrazioni fugaci, aspettative e disillusioni. Ad accompagnarlo un videoclip diretto da Andrea Viotti

BERGAMO - Ci sono incontri che sembrano destinati a lasciare il segno, emozioni che esplodono nell’arco di una notte e promesse che svaniscono alle prime luci del mattino. È da questa riflessione sulle relazioni contemporanee che nasce “Radar”, il nuovo singolo di David Vanchieri, artista bergamasco che torna sulla scena musicale con un brano intenso e attuale, pubblicato dall’etichetta discografica indipendente Up Music.

Al centro della canzone c’è un tema che appartiene sempre più spesso alla quotidianità sentimentale: la difficoltà di distinguere un’emozione autentica da un’illusione momentanea. In una società in cui i rapporti sembrano consumarsi con crescente rapidità, Vanchieri racconta quel confine sottile tra il desiderio di incontrare qualcuno e il rischio di smarrirsi inseguendo qualcosa che, in realtà, non esiste. “Radar” diventa così una metafora del cuore umano, uno strumento che dovrebbe orientarci nella complessità dei sentimenti ma che, talvolta, finisce per ingannarci, conducendoci verso persone e situazioni incapaci di mantenere le promesse iniziali.

La narrazione prende forma attraverso immagini familiari alla vita notturna: club, discoteche, incontri casuali, sguardi e attrazioni improvvise. Situazioni in cui tutto appare perfetto, almeno fino a quando la musica si spegne e la notte lascia spazio alla realtà. È proprio in quel momento che l’entusiasmo si confronta con il vuoto, trasformando quella che sembrava una connessione speciale in un ricordo destinato a dissolversi. Con una scrittura che attinge alla dimensione personale, David Vanchieri affronta il tema senza rinunciare a una lettura più ampia dei comportamenti sociali. Il risultato è un racconto sulla vulnerabilità emotiva, sul bisogno di sentirsi amati e sulla ricerca di rapporti autentici in un contesto in cui tutto sembra diventato immediato e sostituibile.

UN VIDEOCLIP TRA LUCE, OMBRA E FRAGILITÀ EMOTIVA

Ad accompagnare il singolo è il videoclip ufficiale, girato presso gli studi Double Vision Film di Cernusco sul Naviglio, con la regia di Andrea Viotti. La scelta visiva punta su un linguaggio minimalista ed emotivo, costruito attraverso l’alternanza di luci e ombre, elementi che diventano espressione del contrasto tra desiderio e disillusione.

Lontano da una rappresentazione puramente narrativa della vita notturna, il video privilegia l’introspezione e mette al centro l’interpretazione dell’artista, chiamato a dare forma a sentimenti spesso difficili da raccontare. Ne emerge un lavoro visivo intimo, attraversato da malinconia e tensione emotiva, nel quale la solitudine convive con il desiderio di ritrovarsi dopo essersi persi.

DAVID VANCHIERI, DALLA PASSIONE PER LA MUSICA AL PERCORSO ARTISTICO

Nato il 27 settembre 1988 e cresciuto in un piccolo paese della provincia di Bergamo, David Vanchieri si avvicina alla musica fin dall’infanzia. Il suo primo incontro con il pubblico avviene a soli sei anni, quando partecipa insieme a due amici a un concorso di karaoke organizzato dalla comunità locale. Il gruppo si esibisce sulle note di “Gam Gam” e conquista il primo premio. Un episodio che segna simbolicamente l’inizio di una passione destinata ad accompagnarlo negli anni.

Dopo il diploma in grafica pubblicitaria, Vanchieri costruisce parallelamente un percorso professionale nel mondo dell’immagine e dello spettacolo. Dall’età di diciotto anni lavora infatti come hair stylist a Milano, tra produzioni televisive, backstage di sfilate e collaborazioni con artisti e personalità del settore. La musica, tuttavia, rimane una presenza costante. Alla formazione inizialmente autodidatta affianca negli anni lo studio con professionisti del panorama musicale, tra cui Francesco Rapaccioli, Paola Folli, Vanessa Grey e Danila Satragno.

Nel 2023 pubblica il suo primo brano inedito, “La notte più bella del mondo”, una canzone natalizia dal carattere romantico che gli permette di raggiungere un importante traguardo: entrare tra gli otto finalisti del Christmas Contest. Un’esperienza che gli offre anche l’opportunità di incontrare Papa Francesco, un momento particolarmente significativo sul piano umano e artistico.

LA MUSICA COME STRUMENTO PER RACCONTARE LA SOCIETÀ

Con “Radar”, Vanchieri prosegue il proprio percorso espressivo, scegliendo di affrontare attraverso la musica esperienze individuali che riflettono dinamiche collettive. Non soltanto una canzone sulle delusioni sentimentali, dunque, ma anche una riflessione sul modo in cui oggi si costruiscono, si vivono e talvolta si consumano le relazioni.

A spiegare la visione artistica che accompagna il progetto è lo stesso cantante: «La mia musica e i miei testi nascono da esperienze personali. Cerco sempre di cantare temi sociali importanti che riguardano tutti noi, affinché arrivino al pubblico. La musica ha un linguaggio universale e spesso vale e incide più delle parole». Una dichiarazione che riassume l’intenzione alla base di “Radar”: trasformare un’esperienza emotiva in una storia nella quale chiunque possa riconoscere almeno una parte di sé.

Instagram: @davidvanchieri
TikTok: @david_vanchieri

venerdì 23 ottobre 2026

Martina Maccolini, una voce romagnola tra talento e nuove emozioni

Dalla Romagna alla scena musicale italiana: la cantautrice presenta “Adrenalina Purissima” e lavora al nuovo album “Nuvole di Carta”

LUGO (RA) – Passione, determinazione e una voce capace di interpretare emozioni e raccontare storie. Martina Maccolini, cantante e cantautrice originaria di Lugo, prosegue il proprio percorso artistico con nuovi progetti discografici e un’identità musicale in continua evoluzione. Avvicinatasi alla musica a soli otto anni attraverso lo studio del pianoforte, Martina ha successivamente intrapreso la formazione vocale, costruendo negli anni un percorso caratterizzato da concorsi, riconoscimenti e collaborazioni con professionisti del panorama musicale italiano.

Tra le esperienze più significative figurano la vittoria al 900 Festival di Tresigallo, l’apertura di un concerto dei Nomadi a Novellara nel 2015, la selezione tra i primi 60 brani di Sanremo Giovani e il premio come Migliore interprete al Biscione d’Oro nel 2016. A queste esperienze si aggiungono le semifinali raggiunte per due anni consecutivi al Festivalshow. Importanti anche le collaborazioni artistiche, a partire da quella con l’autore Andrea Amati, firma di brani interpretati da artisti come Nek, Emma e Francesco Renga. Proprio Amati è autore del nuovo singolo “Adrenalina Purissima”, un brano dal titolo fortemente contemporaneo che segna un’ulteriore tappa nel percorso della cantante.

Parallelamente, Martina è impegnata nella realizzazione di “Nuvole di Carta”, il nuovo progetto discografico composto da brani inediti, nel quale emerge anche la sua dimensione di autrice. Un lavoro che valorizza la maturazione artistica e la volontà di esprimersi attraverso una musica sempre più personale. Nel suo cammino figurano inoltre collaborazioni con musicisti e professionisti come Gabriele Bertozzi, Renato Droghetti, Fabrizio Foschini, Manuel Auteri e altri nomi della scena musicale italiana. Oggi Martina Maccolini continua a conciliare l’attività musicale con quella lavorativa, senza rinunciare alla formazione e al perfezionamento artistico, proseguito anche con il maestro Gabriele Bertozzi. Una storia di talento e perseveranza, quella di Martina Maccolini, che dalla Romagna continua a coltivare il sogno della musica, trasformando esperienze, sensibilità ed emozioni in nuove canzoni.

domenica 11 ottobre 2026

Jay Cry, autenticità pop urban

Un cammino iniziato a 16 anni con le prime produzioni indipendenti e cresciuto attraverso sperimentazione, incontri e collaborazioni. Jay Cry porta oggi la propria esperienza personale in un progetto pop urban che mette al centro autenticità, emozioni e connessione con il pubblico. Per Jay Cry la musica non è nata semplicemente come una passione da coltivare, ma come un vero e proprio bisogno di esprimersi. Nei periodi più delicati della sua vita, scrivere e creare canzoni è diventato un modo per dare voce a sensazioni difficili da raccontare diversamente, trasformando paure, dolore, speranze e desideri in qualcosa da condividere.

Il suo percorso prende forma molto presto. A 16 anni arrivano infatti le prime autoproduzioni e, con esse, l’inizio di una ricerca artistica costruita passo dopo passo. Registrare, scrivere, sperimentare nuove soluzioni, commettere errori e ricominciare diventano parte di un processo di crescita senza percorsi prestabiliti, guidato soprattutto dalla volontà di raccontarsi con sincerità. Con il passare degli anni, nuove esperienze e diverse collaborazioni artistiche contribuiscono ad ampliare il suo modo di intendere la musica. Ogni incontro e ogni fase del percorso aggiungono un tassello alla sua evoluzione, permettendogli di acquisire maggiore consapevolezza e di definire progressivamente una propria identità sonora.

Da questa ricerca nasce l’attuale direzione pop urban di Jay Cry: un linguaggio che combina ritmo, immediatezza e intensità emotiva. Un equilibrio attraverso il quale l’artista vuole realizzare canzoni capaci di arrivare con naturalezza a chi ascolta, senza rinunciare alla profondità dei contenuti. L’intento, infatti, non è fermarsi all’intrattenimento. La musica può far muovere e ballare, ma allo stesso tempo può lasciare una sensazione, accendere un pensiero o riportare alla mente un’esperienza personale. È proprio nell’incontro tra energia ed emozione che Jay Cry individua uno degli elementi centrali del proprio progetto.

Fondamentale rimane il legame con il pubblico. Partendo dal proprio vissuto, l’artista cerca di raccontare emozioni nelle quali altre persone possano riconoscersi. Le esperienze individuali diventano così il punto di partenza per parlare di sentimenti più universali, creando attraverso le canzoni uno spazio di condivisione. «Per me la musica ha davvero senso quando riesce a lasciare un’emozione. Sapere che qualcuno può ascoltare una mia canzone e riconoscere nelle parole qualcosa che appartiene anche alla propria storia è ciò che dà valore a quello che faccio».

È questa la direzione che accompagna oggi Jay Cry: continuare a crescere e sperimentare, trasformando ciò che vive in musica e portandolo verso un pubblico sempre più ampio. Un percorso in continua evoluzione, nel quale rimangono centrali tre elementi: autenticità, emozione e desiderio di raccontarsi attraverso la musica.

Zeronove24, la musica che racconta la vita

Eliseo Incardona e Filippo Alfano presentano “Messaggero”: un progetto pop nato dalla Sicilia, dall’amicizia e da due esistenze segnate dal lavoro e dai sacrifici. Una canzone che punta a riportare al centro emozioni, storie e sentimenti. Ci sono progetti musicali che nascono a tavolino e altri che, prima ancora che dalla musica, nascono dalla vita. Quella degli ZERONOVE24, duo formato da Eliseo Incardona e Filippo Alfano, appartiene decisamente alla seconda categoria. Due uomini siciliani, due percorsi differenti e un bagaglio comune fatto di sacrifici, lavoro e determinazione. Incardona, nato ad Alcamo nel 1976, e Alfano, nato a Castellammare del Golfo nel 1956, provengono entrambi da realtà semplici e operaie. Prima della musica ci sono stati anni di lavoro nell’edilizia, nel commercio, nello sport e in altri ambiti: esperienze che hanno lasciato il segno e che oggi diventano parte integrante della loro identità artistica.

La loro storia musicale prende forma in uno dei periodi più difficili degli ultimi anni: quello della pandemia. È proprio durante il Covid-19 che i due iniziano a sviluppare alcuni progetti insieme. Non tutto va come previsto, ma da uno di quei tentativi nasce qualcosa di inatteso. Alfano fa ascoltare a Incardona alcuni brani e gli rivela la propria passione per il canto. La voce, la tonalità e l’interpretazione colpiscono immediatamente il futuro compagno di viaggio. È l’inizio degli ZERONOVE24. Anche il nome porta con sé un pezzo della loro terra. Nasce negli studi di registrazione e richiama 0924, il prefisso telefonico della zona di Alcamo, in provincia di Trapani: una scelta che trasforma la provenienza geografica in una vera firma artistica. Parallelamente alla musica, entrambi hanno maturato esperienze anche nel mondo del cinema: Filippo Alfano come comparsa e figurazione speciale, Eliseo Incardona anche come attore, oltre alle esperienze di figurazione. Un percorso che rafforza ulteriormente il rapporto del duo con il racconto, l’interpretazione e la dimensione visiva. Dopo aver lavorato alla scrittura di numerose canzoni pop, gli ZERONOVE24 arrivano oggi con “Messaggero”, il loro più recente progetto musicale.

Un brano che, nelle intenzioni del duo, non vuole limitarsi a essere semplicemente ascoltato. Vuole raccontare. Vuole lasciare un messaggio. Vuole riportare la canzone pop verso quella dimensione narrativa ed emozionale nella quale musica e parole diventano quasi immagini di un film. “Messaggero” nasce infatti dalla volontà di coniugare un testo legato alla contemporaneità con una musica limpida, interpretata anche attraverso il contributo di giovani musicisti che hanno suonato dal vivo. Il progetto è accompagnato da un video che completa il racconto e ne rafforza la componente visiva ed emotiva. Il duo riferisce inoltre che il lavoro ha già raccolto apprezzamenti nell’ambito della critica musicale. Ma dietro “Messaggero” c’è soprattutto una dichiarazione d’intenti.

Gli ZERONOVE24 non inseguono il sogno del grande palco a tutti i costi. Il loro obiettivo dichiarato non è Sanremo, ma qualcosa di diverso: farsi conoscere attraverso le proprie canzoni e proporre un pop nuovo che recuperi, allo stesso tempo, il valore del racconto. Un ritorno, per certi versi, a quella musica capace di parlare di emozioni, storie e amori; canzoni nelle quali chi ascolta possa riconoscersi e immedesimarsi nei protagonisti, proprio come accade davanti a un film. Ed è forse qui che si trova la cifra più autentica degli ZERONOVE24: nella volontà di trasformare ciò che la vita ha insegnato loro in musica. Dietro ogni nota rimangono le origini, la Sicilia, gli anni di sacrificio e il desiderio di dimostrare che un nuovo capitolo può cominciare anche quando il percorso sembra già scritto. Con “Messaggero”, Eliseo Incardona e Filippo Alfano aprono così una nuova pagina del loro cammino artistico. E per gli ZERONOVE24, questa è soltanto una parte del racconto.

mercoledì 7 ottobre 2026

Cervinara, Laurea honoris causa per Liliana Taddeo

Prestigioso riconoscimento in Musicologia e Beni Culturali per la docente e musicista cervinarese, protagonista di una lunga attività nel campo della musica, dell’educazione e del sociale

Un importante riconoscimento per Liliana Taddeo, docente e musicista di Cervinara, alla quale è stata conferita a Roma la Laurea honoris causa in “Musicologia e Beni Culturali”, con specializzazione in “Estetica Musicale e Filologia Musicale”. Il titolo premia un lungo percorso professionale e culturale dedicato soprattutto alla musica e alla formazione dei giovani. Nel corso della sua carriera Taddeo ha affiancato all’insegnamento numerose attività artistiche, educative, culturali e sociali. Formatasi negli studi classici presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ramo Pianoforte, ha successivamente approfondito diversi ambiti musicali, tra cui canto lirico, canto contadino, danze etniche, percussioni e tamburi mediterranei, organetto diatonico, flauto barocco e tastiere elettroniche.

Vincitrice di concorsi a cattedra ad Avellino, Benevento e Roma, ha sviluppato negli anni una didattica fortemente orientata all’esperienza laboratoriale. Attraverso la musica ha coinvolto generazioni di studenti in progetti dedicati non soltanto alla formazione artistica, ma anche a temi come legalità, ambiente, solidarietà, bullismo, tolleranza, identità territoriale e inclusione sociale. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani provenienti da situazioni di difficoltà economica e sociale, sostenendone in alcuni casi il percorso di studio e di specializzazione musicale. Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, tra premi, encomi e partecipazioni a manifestazioni nazionali e internazionali. Tra i titoli ricevuti figurano quello di “Ambasciatrice della Musica” e, nel 2009 a Roma, quello di “Nobil Donna” conferito dalla Norman Academy.

All’attività musicale Liliana Taddeo ha affiancato un costante impegno nel volontariato e nella solidarietà. Come presidente del Movimento Azzurro – Ecosezione Cervinara e Valle Caudina, si è occupata di iniziative per la tutela dell’ambiente. In qualità di Commendatrice della F.U.E.S.M. Onlus – Cavalieri di San Michele Arcangelo, ha inoltre promosso attività rivolte ad anziani, persone con disabilità, ammalati e famiglie in difficoltà. Il suo impegno solidale ha riguardato anche progetti internazionali, con iniziative benefiche destinate all’Africa, tra cui il sostegno alla realizzazione di una sala parto e di opere di prima necessità. Allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina si è inoltre attivata per l’invio di medicinali e aiuti economici e per l’accoglienza di persone provenienti dalle zone interessate dal conflitto.

Significativa anche l’esperienza nel campo corale. Dal 23 al 25 novembre 2018, come direttrice della corale “Cantori di San Michele Arcangelo”, ha partecipato al III Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano, culminato nell’incontro con Papa Francesco e nella celebrazione eucaristica animata dalle corali sotto la direzione di Monsignor Marco Frisina. Nel settembre 2020 ha preso parte a un’iniziativa televisiva legata a “Il Borgo dei Borghi” della Rai, mentre nel novembre dello stesso anno ha scritto e inciso i brani “Adagio” e “Lei”. Alla musica ha affiancato negli ultimi anni anche la poesia: nel 2021 il componimento “Carezza” è stato selezionato e inserito in un’antologia di autori vari pubblicata da Aletti Editore nell’ambito del 16° Concorso internazionale di poesie inedite.

Tra le esperienze internazionali figura inoltre lo scambio culturale tra i Comuni gemellati di La Garde, in Francia, e Montesarchio, al quale partecipò come insegnante e musicista. La Laurea honoris causa rappresenta dunque un nuovo riconoscimento nel percorso di Liliana Taddeo, costruito tra musica, insegnamento, cultura, volontariato e attenzione alle fragilità sociali, mantenendo un forte legame con Cervinara e con l’intera Valle Caudina. Alla dottoressa Liliana Taddeo gli auguri per il nuovo traguardo e per la prosecuzione delle sue attività culturali, musicali e sociali. L'artista e scrittrice fa parte del "Parlamento della legalità internazionale". Inoltre tra i suoi ultimi e prestigiosi riconoscimenti figurano il Premio “Eccellenze Irpine 2026” e la “Cittadinanza Onoraria” conferitale dal Comune di Montesarchio (BN).

L’artista è stata selezionata per le audizioni del contest promuovi la musica. Da diversi anni è accanto a una famiglia originaria del Ruanda, residente in provincia di Benevento, alla quale offre un sostegno che va ben oltre l’aiuto economico, prestato nei limiti delle proprie possibilità. Ha avuto la gioia di amministrare il sacramento della Cresima ai due ragazzi nati in Italia e, a breve, accompagnerà nello stesso importante cammino anche il maggiore, oggi diciannovenne. Sono giovani di straordinaria intelligenza, sensibilità e dedizione allo studio, che segue e guida con affetto in questa delicata fase della loro crescita. Un percorso fatto di vicinanza umana, accoglienza e sostegno concreto, con lo sguardo rivolto al loro futuro e con la speranza di contribuire alla realizzazione delle loro aspirazioni.

Sito web: https://www.ottopagine.it/bn/daicomuni/231483/la-pedagogia-musicale-di-liliana-taddeo-anche-a-bucciano.shtml

mercoledì 26 agosto 2026

Yuma, la nuova identità dell’indie rock romano

Dai primi concorsi alla televisione, fino alla ricerca di un sound personale: Francesca Giuliani, in arte Yuma, continua il suo percorso con tenacia e una nuova consapevolezza artistica. Francesca Giuliani, in arte Yuma, nasce il 26 maggio a Giulianello, vicino Roma. Inizia giovanissima il suo percorso nella musica e, già a 14 anni, si mette alla prova tra karaoke, manifestazioni e concorsi come Mezzogiorno in Famiglia, Rainbow MagicLand, Teleobiettivo e Stasera canto io. Nel 2015 arriva tra i primi 60 finalisti di Sanremo Giovani, insieme a Kikko Palmosi, arrangiatore e produttore che ha collaborato con importanti nomi della musica italiana.

Nel corso della sua carriera apre inoltre concerti di artisti come Enrico Ruggeri, Bianca Atzei e Loredana Errore. Nel 2016 partecipa a The Voice of Italy su Rai 2. Un’esperienza importante che diventa anche un punto di svolta: Yuma comprende di voler cercare una propria identità, prendendo progressivamente le distanze dal mondo dei talent per concentrarsi maggiormente sulla sua musica. Successivamente arriva la chiamata di Carlo Conti per Tali e Quali, dove conquista il secondo posto. Nel 2025 vola poi in America, portando sul palco il suo brano “Happy Ya’” in un’esperienza trasmessa su Rai 2 e ottenendo ancora una volta un secondo posto.

Dopo anni di esperienze, palchi e ricerca artistica, oggi Yuma sente di aver trovato finalmente la propria dimensione: un sound che definisce “Indie Rock Romano”, capace di unire le sue radici a una personalità musicale più autentica e riconoscibile. Tenace, determinata e sempre pronta a rimettersi in gioco, Yuma continua così a costruire il proprio percorso senza perdere di vista ciò che per lei conta di più: la musica e la propria identità artistica.

Tra i prossimi appuntamenti ci saranno anche le audizioni di “Promuovi la tua musica”, alle quali Yuma parteciperà per provare a conquistare l’accesso alla finale dove ci sarà Zampaglione come presidente di giuria. L’auspicio è che Yuma possa superare la selezione e aggiungere un nuovo importante tassello al suo percorso. Riuscirà a conquistare la finale? La nuova sfida di Yuma sta per cominciare. 

domenica 23 agosto 2026

Ramona Ross, anima latina tra Svizzera e Italia

Ramona Rossi, in arte Ramona Ross, è una cantautrice italo-svizzera nata a Lugano il 3 febbraio 1985 da genitori italiani originari del Sud Italia, con radici napoletane. Il suo rapporto con la musica nasce molto presto. Già all’età di 15 anni comprende che il canto non rappresenta soltanto una passione, ma una possibile strada da seguire. A incoraggiarla è anche il suo professore di musica, che riconosce in lei una particolare predisposizione artistica e la sprona a coltivare il proprio talento.

Con il passare degli anni quella passione diventa una vera e propria vocazione. Ramona si avvicina ad alcuni strumenti musicali e, soprattutto, scopre nella scrittura un mezzo attraverso il quale esprimere emozioni, esperienze e pensieri. Intorno ai vent’anni nascono così i suoi primi testi e le prime canzoni di cui è autrice. Inizia quindi un percorso fatto di esperienze sul campo, partecipando a contest canori e meeting musicali che le permettono di confrontarsi con altri artisti e di far conoscere la propria musica a un pubblico sempre più ampio.

Dedizione e perseveranza portano anche i primi risultati: alcuni suoi brani ottengono passaggi radiofonici su diverse emittenti in Svizzera. Il suo percorso attira inoltre l’attenzione della stampa ticinese: Ramona viene intervistata da Ticino by Night, che dedica spazio anche a una sua canzone interpretata in lingua spagnola. Oggi Ramona Ross ha trovato soprattutto nelle sonorità latine e nel reggaeton la propria dimensione artistica, senza rinunciare alle contaminazioni che hanno accompagnato la sua crescita musicale. Nel suo repertorio trovano infatti spazio anche pop-rock e blues.

Cantautrice prima ancora che interprete, Ramona scrive i propri brani sia in italiano sia in spagnolo, utilizzando le due lingue per dare sfumature differenti alle storie e alle emozioni che porta nella sua musica. La sua attività prosegue anche attraverso i social e le piattaforme digitali. È presente su TikTok, Instagram e YouTube, dove condivide la propria musica e il suo percorso artistico. Su YouTube è possibile trovarla con il nome Ramona Ross e ascoltare diversi brani originali da lei scritti.

Tra le sue canzoni figurano “Me amas diferente”, “Vuelve mañana… sí”, “Penso” e “Amami Amami Adesso”, insieme ad altri brani che raccontano le diverse anime della sua produzione. Quello di Ramona Ross è un percorso costruito nel tempo, tra radici italiane, vita in Svizzera e influenze latine. Una storia musicale che continua a evolversi, con la scrittura come punto fermo e la volontà di trasformare emozioni ed esperienze in canzoni.