mercoledì 27 agosto 2014
Cadavere sotto viadotto a Vasto, prelevato il dna dai genitori di Eleonora Gizzi
"Ci sono alcuni elementi dello scheletro che consentono di ipotizzare, ragionevolmente, che il cadavere possa appartenere a una donna; ma sara' l'autopsia e l'esame del Dna a fugare ogni dubbio in questo senso". Lo ha dichiarato all'Agi il medico legale Cristian D'Ovidio, incaricato dalla Procura di Vasto dell'autopsia sul cadavere ritrovato ieri da un tecnico della Società Autostrade sotto un pilone del viadotto dell'A14 nel Comune di Vasto, nei pressi di via Salce. "Il cadavere e' in pessimo stato di conservazione, e' praticamente scheletrizzato", ha spiegato D'Ovidio, che ieri sera ha effettuato la ricognizione cadaverica. L'esame autoptico e' iniziato a Chieti alle 12.30 e si protrarra' per alcune ore viste le condizioni del cadavere e la necessita' di esami particolari per stabilire l'epoca e la causa della morte, oltre all'identita'. Sul fatto indaga il pm di Pescara Giancarlo Bellelli, applicato temporaneamente alla Procura di Vasto. Il luogo del ritrovamento del cadavere dista due chilometri dalla casa della famiglia di Eleonora Gizzi, la maestra elementare scomparsa il 28 marzo scorso a Vasto.
E stamane Italo Gizzi e Grazia Marinucci, genitori di Eleonora, si sono recati all'Ospedale clinicizzato di Chieti, dove sono stati sottoposti al prelievo della saliva. Servirà per stabilire il Dna da comparare con quello del corpo rinvenuto nella mattinata di martedì 26 agosto in via Salce. Il cadavere era in posizione fetale e adagiato su cartoni.
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