"Speriamo che ciò che è accaduto faccia comprendere al Sindaco Umberto Di Primio ed alla sua Giunta la pericolosità del progetto di Megalo 3, ovvero del PRUSST “la Città lineare della costa”.
L’Area interessata dal progetto è tuttora classificata R1 (area a pericolosità idraulica moderata) dal P.S.D.A. (Piano di Stralcio Difesa Alluvioni) adottato dalla Regione Abruzzo con DGR 1386 del 29.12.2004 (BURA n. 8 del 4.02.2005) e definitivamente approvato in data 29.01.2008; ma su detto lotto dal 2004 ad oggi è stato accumulato una norme quantità di terreno proveniente da altri siti, modificando di fatto la situazione originaria dello stesso, successivamente all’approvazione del PSDA .
Costruire in quella zona non significa solo mettere in pericolo le strutture che vi prenderanno corpo ma, dovendo necessariamente erigere a difesa un argine elevato, ciò comporterà l’impedimento in quel punto della fisiologica esondabilità del fiume, così che in caso di alluvione ed aumento della sua portata, il fiume Pescara non avendo spazio di esondazione aumenterà di velocità e di potenza distruttrice, mettendo a grave rischio le cose e le persone a valle di tale area.
La Giunta del Sindaco Umberto Di Primio ha sempre caldeggiato questo progetto fino al punto di deliberare (il 16 ottobre 2013) che Il Comune di Chieti si costituisca in giudizio dinnanzi al T.A.R. Abruzzo in difesa del progetto ed al fianco della Società promotrice contro il parere negativo del Genio Civile di Pescara e della Regione Abruzzo.
La buona politica deve essere lungimirante nella difesa del territorio e dei propri cittadini; il Sindaco Umberto Di Primio ascolti il messaggio che oggi gli eventi naturali ci hanno inviato, evitando di proseguire nella tutela e nella realizzazione di questo progetto, che un domani potrà essere fonte di distruzione e morte".
Il Capogruppo di Scelta Civica per l’Italia Alessandro Giardinelli
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