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“Dopo aver proposto integralmente negli ultimi due anni “The Dark Side of The Moon”, “Wish you were here” ed “Animals” – spiega Roberto Mastrogiovanni, chitarrista dei Paintbox – stavolta ci siamo concentrati sulla versione della suite di "Atom Heart Mother" che eseguivano i Pink Floyd nel 1970 proprio per offrire ai nostri fans un altro album storico della band inglese, nell’attesa di organizzare qualcosa di più impegnativo che ha a che fare con "un muro", ma per questo ci vorrà più tempo. "Atom Heart Mother" è un disco indubbiamente difficile che gli stessi Pink Floyd non amano tanto, in particolare Roger Waters: noi proporremo solo la suite in un arrangiamento che è a metà fra quella che i Floyd suonavano live in quattro all’epoca, senza cioè orchestra e coro, ed un nostro personale arrangiamento, perché si presta molto di più all’improvvisazione come album. Faremo il tutto in maniera ristretta in modo tale da farlo apprezzare anche a coloro che non conoscono "Atom Heart Mother", il cui ascolto è decisamente impegnativo rispetto ad altri lavori del gruppo. Chi apprezza ad esempio "The Division Bell" lo può giudicare pesante, dunque noi spaziamo per accontentare tutti”.
La line up dei Paintbox attualmente comprende: Andrea Andreoli (Keyboards and Vocals), Fabrizio Carota (Bass and Vocals), Andrea Onofri (Tenor Saxophone), Giulio Galli (guitars), Roberto Mastrogiovanni (Guitars and Vocals) e Alberto La Torre (drums). Appuntamento, dunque, per gli amanti dei Pink Floyd al St. James Irish Pub di Chieti sabato con inizio alle 22.30.
Piero Vittoria
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